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LA SCUOLA E I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

LA SCUOLA E I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

Non aspettatevi insegnanti di sostegno!!! Al momento non sono previsti per legge, delle figure professionali all’interno della scuola per il sostegno ai DSA. Quindi il lavoro sarà solo il vostro (giusto per parlare chiaro). Chi si occupa del bambino con DSA ci chiede spesso consiglio rispetto a cosa fare con i compagni di classe, se comunicare o meno la situazione, se mandarli a studiare a casa degli altri bambini.. Non esiste una risposta giusta o sbagliata perché i casi vanno valutati singolarmente tenendo conto delle relative dinamiche scolastiche.

La famiglia deve prendere coscienza del problema ricordando che la strada per il recupero del dislessico è difficile in quanto il carico dei compiti scolastici resta il problema più gravoso per la famiglia stessa.

Per alleggerire questa situazione si può affidare il lavoro scolastico a casa ad una persona estranea alla famiglia, in questo modo si ottengono diversi risultati: migliora il clima familiare, ci si riappropria del ruolo di genitore. Inoltro, ciò aiuta a ridurre l’ansia da prestazione nel bambino e ad aumentare la sua autostima e motivazione allo studio.

Se il bambino è nel primo ciclo della scuola primaria si consiglia di rivolgersi ad un professionista (es. psicologo) per avviare una terapia neuropsicologica volta a riabilitare e/o potenziare gli apprendimenti.

Nelle fasi successive (scuole medie e superiori) si consiglia un intervento sul metodo di studio; lo studente con DSA va aiutato ad acquisire e padroneggiare un corretto metodo che gli consenta di organizzare e apprendere il materiale di studio attraverso strumenti e tecniche a lui più congeniali e quindi più funzionali. Si tratta di un lavoro specifico e personalizzato.

È importante che l’ambiente, soprattutto quello familiare, fornisca appoggio e sostegno allo studente con DSA, aiutandolo nelle strategie di compenso e nella costruzione di un’immagine positiva di sé.

È bene ricordare sempre che chi presenta un DSA può imparare anche se lo fa in maniera un po’ diversa dagli altri.