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COSA FARE SE VOSTRO FIGLIO PRESENTA UNO O PIU’DI QUESTI INDICATORI ?

COSA FARE SE VOSTRO FIGLIO PRESENTA UNO O PIU’DI QUESTI INDICATORI ?

  1. Confrontatevi con le insegnanti: chiedete un incontro, portate i quaderni e valutate insieme.
  2. Se non siete soddisfatti dell’incontro con le insegnati parlatene (portate sempre con voi i quaderni sono un indicatore fondamentale!!) con il pediatra che vi consiglierà sicuramente al meglio. Una strada è quella di rivolgervi alla vostra ASL di appartenenza o presso centri privati (ad esempio un centro estremamente valido che ci sentiamo di consigliarvi è www.ariee.it )
  3. Una volta indirizzati a una struttura, pubblica o privata che sia, avverrà, con uno psicologo o psichiatra, un primo colloquio conoscitivo che valuterà se realmente siamo davanti ad un reale sospetto di disturbo specifico dell’apprendimento. Ipotizziamo che dal colloquio emerga la necessità di andare a valutare le varie sfere di competenza quali saranno i passi successivi ?
  4. Il centro somministrerà al bambino delle prove (test) molto specifici per verificare, ad esempio, le capacità di lettura, calcolo, dettato, attenzione, scrittura, comprensione, memoria… Il risultato di questi test è preciso, sono prove standardizzate e sono le stesse in tutti i centri privati e pubblici presenti in Italia non necessitano di ulteriori “verifiche” e nel caso in cui ci si trovi davanti a DSA la diagnosi è certa e queste valutazioni andranno ripetute una volta l’anno.
  5. Il centro farà una valutazione scritta che andrà poi consegnata alla scuola del bambino. Questa valutazione è fondamentale perché permetterà al bambino di avere (a seconda del tipo di Disturbo Specifico dell’Apprendimento) i necessari supporti ed aiuti per un più facile e sereno processo di apprendimento. Il medico che firmerà la relazione dovrà avere almeno un incontro con i responsabili scolastici preposti, al fine di confrontarsi con loro e di verificare che quanto richiesto negli strumenti compensativi e nei suggerimenti per l’intervento vengano messo in atto nei giusti tempi e nelle giuste modalità.
  6. il professionista è tenuto ad indicare la possibilità dell’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative, a seconda del tipo di DSA diagnosticato.

Le misure dispensative esentano l’alunno dalle attività che riguardano l’area del deficit e vengono  attuate allo scopo di migliorare la qualità della vita scolastica dello studente con DSA.

Gli strumenti compensativi  sono, invece, ausili che consentono di compensare le difficoltà di esecuzione di compiti automatici, derivanti da un deficit specifico, permettendo così allo studente di approcciare lo studio in modo più sereno e agevole.

Di seguito vengono riportati alcuni esempi di misure dispensative e strumenti compensativi:

  • dare molto tempo per l’esecuzione degli elaborati in classe;
  • non valutare gli errori di ortografia;
  • dispensare dalla lettura ad alta voce in classe;
  • riduzione del carico di lavoro a causa della lentezza esecutiva e delle difficoltà, soprattutto nei compiti a casa;
  • effettuare interrogazioni programmate;
  • utilizzare schemi e mappe concettuali per ridurre il carico della complessità linguistica e favorire la comprensione;
  • uso di formulari e tabelle;
  • uso della calcolatrice ed eventualmente della tavola pitagorica in classe;
  • nella risoluzione di problemi aritmetici utilizzare ove possibile supporti visivi che favoriscano la pianificazione

Il professionista è tenuto a comunicare con la scuola per creare una rete di condivisione di obiettivi e contattare il referente scolastico per i DSA.